Nuove opportunita’ e contributi per le imprese campane

Il Turismo rappresenta un fattore strategico per lo sviluppo del territorio, di cui ne è causa ed effetto. L’Italia è un Paese che vanta un patrimonio ambientale, culturale ed artistico immenso e l’attrattività attraverso politiche nazionali ed europee ad hoc è una via già intrapresa per rilanciare l’economia.

ITALIA  Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del Turismo per favorire la competitività dell’offerta turistica italiana ha previsto (Decreto “Cultura” Franceschini n. 83/2014 convertito in Legge 106/14) la possibilità, per le strutture ricettive di beneficare di un credito d’imposta per le spese in digitalizzazione (impianti wi-fi, siti web mobile friendly, programmi di prenotazine booking on line, consulenza marketing) e riqualificazione (ammodernamento, efficienza energetica, abbattimento delle barriere architettoniche, mobili ed arredi). Il credito d’imposta se viene accordato, è pari al 30% delle spese effettivamente sostenute ed è direttamente compensabile con modello F24. Molte strutture ne hanno già beneficiato. Il 2016 è l’ultimo anno per poter richiedere tale agevolazione.

EUROPA   L’Europa rappresenta per l’Italia un’opportunità se viene colta… Purtroppo negli ultimi anni non è stato così: nella programmazione 2007-2013 non abbiamo utilizzato ben oltre il 50% delle risorse messe a disposizione dall’Unione. I dati pubblicati dalla Commissione europea confermano la nostra incapacità di presentare validi progetti di investimento e di cofinanziarli con le risorse nazionali. Ci auspichiamo che nella programmazione 2014-2020, riusciamo ad utilizzare i fondi stanziati sviluppando il Paese. Considerato che tra gli obiettivi prioritari dell’intervento UE rientra la Convergenza, particolare attenzione è rivolta alle aree sottoutilizzate del Mezzogiorno, tra cui la Campania. Sono in arrivo dalla Regione, nell’ambito delle misure per il rilancio dell’economia campana, contributi per le imprese artigiane e per le startup innovative.

SERVONO IDEE E PROGETTI INNOVATIVI Per creare una startup innovativa o anche per innovare e rilanciare con successo un’impresa servono idee, progetti (attraverso uno studio preliminare della mission, obiettivi, concorrenza, piani e strategie, fabbisogno finanziario, differenziazione, risultati attesi) anche condivisi da reti di imprese cofinanziabili da fondi nazionali ed europei .

 

Dott.ssa  Ida Buongiorno

La reputazione on line. Corso di aggiornamento il 22 aprile 2015 ad Amalfi

I social network in generale e Tripadvisor in particolare hanno cambiato le  regole del gioco per gli operatori turistici.  Gli utenti comunicano tra di loro, lasciano recensioni  e  sempre più spesso tengono in considerazione le esperienze degli altri. Come non lasciarsi  travolgere da questo meccanismo? Sarà questo l’argomento del corso che si terrà il  22 aprile 2015 presso la sala “le vele” dell’hotel La Bussola ad Amalfi (via dei cavalieri 16).

In occasione del ventennale della StarNetwork (1995 è l’anno di creazione ) è stato organizzato un incontro pubblico indirizzato agli operatori turistici dove verranno affrontati diversi argomenti legati comunque alla gestione e del mondo social e alla sua integrazione  con  le strategie web da parte degli operatori turistici.
Il pezzo forte dell’incontro sarà costituito dal corso di circa 2 ore su come gestire in maniera opportuna le critiche e le recensioni negative sui social network in generale e su Tripadvisor in particolare. Il corso prevede sia una parte teorica che una parte pratica dove alcune critiche reali e le possibili risposte verranno analizzate in maniera dettagliata.
Il corso vuole fornire ai partecipanti le competenze essenziali per gestire le critiche negative da parte di utenti scontenti e dare dei parametri di riferimento per capire se si è sotto l’attacco di troll, (provocatori),  il cui scopo è mettere in cattiva luce la struttura.

Programma

16:00   BREVE PRESENTAZIONE DEL CORSO E DEI PARTECIPANTI

(Tiziana Farina – Amministratore Starnetwork)

 

16:10   PROMOZIONE TURISTICA SUL WEB: STRATEGIA DEL COUPONING

(Dott. Stefano Panella – Responsabile commerciale Starnetwork)

 

16:25  L’EVOLUZIONE DEI SITI WEB: L’INTERAZIONE CON I SOCIAL NETWORK

(Anna Izzo – comunicazione visiva, grafica e fotografia)

 

16:35 RECENTI AGEVOLAZIONI FISCALI PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLE STRUTTURE RICETTIVE

(Dott.ssa Ida Buongiorno – Consulente d’impresa)

 

16:45   COME DIFENDERE LA REPUTAZIONE ON LINE

1° parte: gestione appropriata dei giudizi dei clienti sui social network.

(Dott. Ettore Panella – Direttore Tecnico Starnetwork)

 

17:30   Break

 

17:45   COME DIFENDERE LA REPUTAZIONE ON LINE

2° parte: analisi di alcuni giudizi su Tripadvisor e possibili risposte

(Dott. Ettore Panella – Direttore Tecnico Starnetwork)

 

18:30   fine incontro

Raggiungere anche i propri clienti potenziali

imbuto1[1]Raggiungere i propri clienti rappresenta una sfida e un costo per ogni azienda. Quale strumento costituisce la soluzione ottimale? La risposta che molto probabilmente verrà data a questa domanda sarà: “lo strumento dal miglior rapporto benefici/costi ” ma questa può rivelarsi una scelta miope per due motivi

a) Quando si valuta il rapporto benefici/costi è molto probabile che ci si fermi all’analisi dei risultati del breve periodo , (tra l’altro molto più facili da quantificare rispetto a quelli sul lungo periodo), ed è molto probabile che i vostri concorrenti si stiano orientando sugli stessi strumenti facendo lievitare i costi e ridurre i vantaggi

b) potreste perdere delle fette di mercato potenziale, (che non è mai bene trascurare), il cui apporto si potrà vedere solo sul lungo termine.

Giusto per fare un esempio pensiamo di avere un albergo termale situato a Contursi Terme, ricorrere ad un noto portale di prenotazione on line permette di avere costi alti (almeno un quinto di quanto il cliente paga) ma solo a soggiorno concluso, il costo è alto ma il rischio è nullo anche se in questo modo si raggiungono unicamente i clienti che quantomeno già conoscono Contursi Terme, quindi quelli che nello schema in basso ho chiamato clienti consapevoli.

In realtà la massa dei possibili fruitori dei nostri servizi può essere immaginata come in un imbuto, da una massa grande viene via via selezionata la clientela che produrrà un utile. Nel nostro esempio il cliente latente è colui che ha dei dolori articolari ma non sa che i fanghi potrebbero alleviali. Il nostro centro termale potrebbe cercare di raggiungere queste persone e proporgli le sue soluzioni. Si tratta di una operazione dai ritorni incerti ma che può dare delle soddisfazioni.
Il concetto chiave da sviluppare sarà: “hai dolori articolari? ho la soluzione che fa per te” ed è da far circolare sui social network, sui portali e sulle riviste generaliste. Si tratta di una operazione paragonabile a quella del pescatore che butta la rete in posti che ritiene promettenti.

Il cliente possibile è invece , sempre nel nostro esempio, colui che sa di aver bisogno di fanghi per risolvere il suo problema di salute ma non conosce le proprietà terapeutiche delle acque di Contursi Terme. In questo caso il concetto chiave da sviluppare è più specifico: “le nostre acque termali daranno sollievo ai tuoi dolori articolari” e andrà fatto circolare su portali e riviste specializzate che si rivolgono a chi in qualche modo ha bisogno delle cure, ad esempio portali medici divulgativi rivolti al grande pubblico oppure specifici per la categoria dei medici che possono orientare i propri assistiti oppure si può usare google addwords facendo mostrare il proprio annuncio a chi effettua una ricerca con delle parole chiave opportune.

Il cliente consapevole è invece il cliente che ha dolori articolari, sa che deve fare i fanghi e che ha scelto Contursi Terme per le sue cure ma non sa in quale struttura andare. In questo caso le sponsorizzazioni sui portali relativi a questa località e la presenza sui principali portali di prenotazione on line rappresentano il modo migliore per intercettare questo tipo di clientela. Rivolgersi al cliente consapevole offre un tasso di successo sicuramente molto più alto rispetto alle precedenti tipologie di clienti ma è una strategia adottata anche dai concorrenti e quindi da un lato i costi sono alti e dall’altro il prezzo da proporre al cliente finale deve essere ridotto per poter sperare di vincere i competitori.

Il cliente è colui che ha già deciso di venire nella nostra struttura termale a curarsi , bisogna quindi fare in modo che la trovi facilmente e soprattutto che eviti assolutamente di prenotare sui portali on line a provvigione facendoci rinunciare inutilmente a minimo un quinto delle entrate.

In assoluto la strategia migliore è la stessa dei broker finanziari più accorti, puntare ad un mix di strumenti dove il grosso degli investimenti va sul sicuro ma anche dove una parte del budget viene destinato a cercare il cliente latente e quello potenziale. Un altro vantaggio notevole di questa strategia è la diversificazione dei canali di raccolta dei clienti che permette di non diventare troppo dipendenti da un unico fornitore le cui condizioni potrebbero diventare indigeste.

Cosa dite? In questo articolo ho fatto sfacciatamente pubblicità a Contursi Terme? E’ vero, quindi se qualcuno della pro loco volesse omaggiarmi ne sarei contento. Scherzi a parte ecco una dimostrazione del meccanismo: tra tutti quelli che leggeranno questo articolo ci sarà sicuramente chi ha dei doloretti articolari , alcuni già sanno che tipo di cure fare (clienti possibili) e altri si staranno domandando cosa fare (clienti latenti). I clienti latenti adesso hanno una informazione importante ovvero i fanghi alleviano alcuni dolori articolari e sia i clienti latenti che possibili sanno che Contursi Terme è attrezzata per offrire cure adeguate e quindi sono diventati clienti possibili o addirittura consapevoli se hanno deciso di farsi curare a Contursi. Se nell’articolo avessi parlato delle miracolose cure offerte dal nostro stabilimento termale X allora è probabile che alcuni lettori vadano a visitare il sito e magari ne potrebbero restare affascinati anche se difficilmente questo si tramuterà in una prenotazione immediata, è molto più probabile che l’informazione resterà nella mente del visitatore sia qualora abbia deciso di utilizzarci sia qualora non abbia preso una decisione al riguardo dello stabilimento termale ma solo sul paese dove andare.

Nel primo caso, al momento opportuno cercherà la struttura, (ahimè!), presso un portale di prenotazione online bruciando minimo un quinto del nostro ricavo o se siamo fortunati utilizzerà un portale da noi sponsorizzato o addirittura se ci va proprio di lusso il nostro sito.

Nel secondo caso cercherà una struttura a Contursi Terme e si troverà di fronte ad un elenco di fornitori. In questo caso il principio della familiarità darà un piccolo vantaggio alla nostra struttura, un vantaggio che potrebbe rivelarsi decisivo. Per capirci, il principio della familiarità viene utilizzato in alcuni corsi di seduzione quando si consiglia a chi vuole “abbordare” una ragazza di passare qualche volta davanti a lei in modo che inconsapevolmente non lo consideri più un estraneo e solo dopo tentare l’approccio. Il metodo non offre ovviamente la certezza di una buona accoglienza ma ne aumenta le probabilità.

Ettore Panella

Quanto vale l’indignazione in termini economici?

Uscire dall’anonimato rappresenta una necessità per ogni merce o servizio. Il marketing usa diversi metodi e tra questi sfruttare l’ indignazione costituisce una buona strategia in alcuni casi. Vediamo come funziona questo meccanismo

Fonte: http://www.sublimia.it/Marketing/indignazione-marketing.html

Il volantino che la proprietaria di una pizzeria ha messo in giro mi offre la possibilità di trattare un paio di aspetti del marketing molto interessanti ovvero la codipendenza tra pubblicitari e contestatori e perchè il messaggio allusivo con la bella ragazza ritratta ha funzionato.

Oliviero Toscani è stato il più grande interprete di questa tecnica che permette di ottenere risultati straordinari con budget di spesa ridotti.

In questo tipo di strategia il pubblicitario ha bisogno come del pane dei contestatori perchè questi moltiplicando il messaggio lo diffondono meglio e a costo zero. Un passaggio televisivo costa cifre enormi, una trasmissione in cui mostrano il tuo messaggio per criticarlo è gratis. In termini economici l’apporto dei contestatori è elevatissimo anche se dipende molto dal rango di chi contesta. Se è un sito molto visitato a pubblicare un post con una critica allora questa vale molto di più di una critica in un sito o un gruppo facebook di nicchia.

Ma allora chi contesta il messaggio in questione può boicottarlo non parlandone? In realtà ignorandolo toglie gran parte dell’effetto virale ma non può farlo perchè in questo modo perderebbe la sua visibilità. E’ questa codipendenza di fatto ad essere interessante come fenomeno, la critica al messaggio controverso offre visibilità anche al gruppo che critica e che trova in questo la ragione della sua esistenza. Si crea un solidissimo matrimonio capace di produrre un utile per tutti i soggetti coinvolti nell’operazione.

Perchè questo tipo di strategia funziona?

Il corpo femminile attira l’attenzione inconsapevole sia di uomini (interesse sessuale) sia di donne (interesse competitivo, in parole povere ci si confronta con la concorrenza) e porta a vedere il messaggio ironico che, in questo caso, nega una convinzione condivisa e ciò crea ilarità. L’aver riso o quantomeno sorriso porta a ricordare meglio il volantino e quindi aumentare il suo effetto.
Esiste un comportamento diffuso tra alcuni primati ed è molto probabile che sia stato ereditato dall’homo sapiens ed è il comportamento chiamato sesso contro carne, (a cui io faccio risalire la nascita della coppia nella nostra specie come ho argomentato in questo articolo http://www.sublimia.it/relazione-uomo-donna/nascita-coppia.html ) .

Da questo comportamento nasce la consuetudine che la pizza venga offerta dall’uomo magari con la speranza di fare sesso con la donna.
Te la do gratis detto dalla bella ragazza in un volantino di una pizzeria è una cosa che va contro la convinzione comune che la pizza sarà pagato dall’uomo e non dalla donna. E’ proprio nella negazione della convinzione comune che il messaggio trae tutta la sua forza generando ilarità.

Criticare il volantino non serve a nulla perchè l’unica strada è cancellare l’incongruenza tra quanto affermato e quanto considerato vero dalla gente. Detta in parole povere il messaggio perde efficacia se la pizza la offrono le donne. Un tipo di battaglia difficile da fare, mi rendo conto, ma l’unica veramente efficace.

Io sono a disposizione, chi mi invita?

Cosa? Anche io sto dando viralità al messaggio della pizzeria?
Si lo so ma anche io ci guadagno! Magari qualcuno leggendo questo articolo penserà che capisca qualcosa di comunicazione e/o di marketing. Posso spacciarmi per esperto.

Ettore Panella

Perchè la campagna di controinformazione con i super eroi è sbagliata?

Super_eroiPerchè, a mio giudizio, le campagne pubblicitarie oggetto dell’articolo sono viziate da notevoli errori? Perchè la ricerca del politicamente corretto ha generato effetti grotteschi? Cos’è il senso del ridicolo?

fonte: http://www.sublimia.it/Marketing/supereroi-ridicoli.html

Nella foto che riporto, un disegnatore (nota 1) ha preso una immagine dove sei super eroi sono nel mezzo di una battaglia e ne ha affiancata una dove ha fatto assumere agli stessi delle pose assunte da donne in alcune pubblicità. Lo scopo dell’iniziativa è sostenere che poichè i super eroi, se assumono quelle pose, sono ridicoli allora vuol dire che lo sono anche le donne quando fanno la stessa cosa. Una tesi molto semplicistica già di suo che però in questo tipo di operazioni si basa, secondo me, su errori abbastanza evidenti.

Va innanzitutto detto che il grosso della comunicazione umana non avviene con le parole ma attraverso il linguaggio del corpo, in pratica noi inconsapevolmente lanciamo con il nostro corpo una grande quantità di segnali che gli altri percepiranno e di cui terranno conto. Tra i segnali che maggiormente colpiscono la nostra parte istintiva ci sono quelli che indicano quale è il nostro sesso, se siamo disponibili all’accoppiamento e, nel caso delle donne, se sono nel loro periodo fertile.

Vediamo il primo errore, (io propendo per la buona fede del disegnatore), mentre nella vignetta originale gli uomini hanno correttamente il corpo a triangolo dove il bacino è più stretto rispetto alle spalle, nella seconda vignetta gli stessi sono stati disegnati con il corpo a clessidra ma questa è una caratteristica anatomica delle donne il cui bacino per motivi legati alla maternità è più ampio di quello maschile. In pratica mentre nella prima vignetta gli uomini segnalano: siamo maschi , nella seconda vignetta invece segnalano: noi siamo femmine.

Il nostro cervello è sempre impegnato a dare un senso a tutto quello che vede, (è questo il motivo per cui osservando delle nuvole dopo un po’ cominciamo a vederci dei volti o delle figure note), e quindi odia le incongruenze. Nella seconda vignetta vediamo dei corpi sia con caratteristiche maschili che con il corpo a clessidra ovvero la caratteristica femminile per eccellenza e tra tutte la più eccitante. In pratica finisce in confusione e invece di restare bloccato in un circolo vizioso nel tentativo di sciogliere l’incongruenza decide di scartare l’informazione dicendo in pratica “non ci perdere tempo, non è una cosa seria”. Un maschio che con il corpo segnala: io sono femmina è ridicolo perchè rappresenta una incongruenza, (in questo caso una incongruenza esterna, molto meno grave delle incongruenze interne che invece sono all’origine di disturbi seri e che spingono ad esempio chi è affetto da apotemnofilia a volersi fare amputare un arto sano).

Vediamo quello che a mio giudizio è il secondo errore:

Al contrario delle femmine degli altri primati le cui natiche sono ingrossate e sporgenti solo nel periodo fertile, le femmine di homo sapiens hanno sempre le natiche ingrossate e sporgenti in quanto l’accoppiamento non è limitato solo ai giorni fecondi. Chinarsi in avanti e portare l’attenzione sul sedere facendolo ondulare o mettendoci le mani come fa Hulk nella seconda vignetta sono gesti che dovevano, secondo me, costituire un invito alla penetrazione rivolto ad un maschio. Un segnale che doveva far parte parte del rituale di accoppiamento degli ominidi, un messaggio del tipo: sono pronta, (la posizione mostra anche la vulva che in diversi primati si arrossa quando la femmina è nel periodo fertile), e voglio te. Non a caso la posizione more ferarum, (anche detta a pecorina), è quella comune in natura, siamo noi homo sapiens che abbiamo introdotto molte variazione dopo aver acquisito la posizione eretta.

Una donna che inviti alla penetrazione non rappresenta una incongruenza, ed è anzi un segnale molto forte che catalizza l’attenzione di tutti , un uomo che faccia lo stesso viene percepito dal un cervello, (almeno quello eterosessuale, probabilmente per quello omosessuale la cosa non è recepita allo stesso modo), come incongruente e quindi ridicolo.

Capitan America usa la classica posizione femminile per mettere in mostra il seno, una posizione molto seduttiva perchè porta l’attenzione su un carattere sessuale secondario, che però anche in questo caso in un uomo è incongruente, (non ha il seno, che mostra?)

Poichè non sono molto bravo con il linguaggio del corpo queste sono le prime cose che mi balzano agli occhi ma sono sicuro che un esperto ne individuerebbe molte di più.

Vediamo invece il quadro generale, siamo nel bel mezzo di una battaglia, (le armi sono tese e pronte all’uso e i super poteri lanciano i loro colpi), e non bisogna essere Napoleone per sapere che non si voltano le spalle al nemico, a meno che non si voglia fuggire, e men che meno lo si invita all’accoppiamento come fa Hulk, (mostrare il sedere , presso alcune popolazioni, era anche un gesto di irrisione prima dello scontro quando i due gruppi si fronteggiavano in attesa dell’ordine di attacco ma mai a battaglia in corso).

swapSun Tzu ha detto:”le migliori battaglie sono quelle vinte senza combattere”, e infatti come qualsiasi altro elemento della fauna terrestre i soggetti assumono nella prima vignetta un posizione del corpo minacciosa e “incazzata”, (gonfiano il petto, cercano di sembrare più grossi e forti…), che esprime un chiaro messaggio: se vi scontrate con noi avrete la peggio. Lo scopo di questo messaggio è convincere l’avversario a ritirarsi. Nella seconda parte della vignetta invece i soggetti ritratti sembrano andare ad una festa in maschera, cosa incongruente rispetto al quadro generale che mostra uno scontro armato in atto.

Anche la donna della prima vignetta, pur continuando a lanciare con il corpo il messaggio di essere femmina, assume un aspetto combattivo e mentre nella prima vignetta sembra credibile è ridicola nella seconda e anche questo dettaglio smonta la tesi dell’autore della vignetta.

Vediamo un altro caso, sempre trovato su facebook e firmato UAGDC (almeno mi sembra loro)

Anche in questo caso hanno dato ad un uomo la caratteristica femminile per eccellenza, ovvero il corpo a clessidra, e gli hanno messo due gambe femminili, (il corpo maschile è modellato dal testosterone e tende ad essere più spigoloso di quello femminile che invece tende ad essere più morbido). Anche in questo caso il senso del ridicolo non è dato dal costume ma dal messaggio inconrguente dell’uomo che con il corpo dice: io sono femmina. Pur se in maniera meno pregnante rispetto ai segnali che agiscono sulla nostra parte istintiva ,(ad esempio la forma del corpo), va anche tenuto conto in questo caso che il tipo di vestito è considerato femminile perchè si propone di coprire il seno ed è quindi incongruente se indossato da un uomo il quale ovviamente non abbisogna di coprire ciò che non ha.

Nell’ articolo linkato invece, (vedi articolo), l’autrice pur commettendo gli stessi errori, (e nel video carinissimo si fa l’errore di cambiare il contesto rendendo l’esperimento non valido ), affronta invece un altro tema importante ovvero: ci viene proposto un modello di bellezza irraggiungibile. E’ vero che da sempre l’arte punta a mostrare l’eccellenza, però adesso con photoshop si mostrano corpi irreali, che in natura non esistono. L’argomento è importante e complesso per cui non voglio affrontarlo in questa sede

Esperimento

Ho voluto fare anche io un esperimento di sovversione e ho chiesto a Masaya, una brava disegnatrice i cui lavori potrete trovare presso questa pagina facebook, di modificare una eroina dei fumetti dandole il corpo maschile a triangolo lasciando invariati tutti gli altri parametri. Lei non lo sapeva ma era parte dell’esperimento ed infatti, pur essendo bravissima a disegnare corpi maschili anche il suo cervello ha registrato l’incongruenza e pur avendo lavorato con la consueta dedizione ha comunque involontariamente cercato di addolcire la forma del corpo della sua eroina lasciandole un tocco di femminilità. Come potrete notare ha comunque lasciato la vita troppo stretta rispetto ai fianchi, cosa anormale in un uomo. la foto con i calciatori infatti rende chiara la differenza tra il fisico maschile e quello femminile.

Dite la verità, la figura a sinistra vi sembra più un ragazzo che una donna? Osservando la versione originale con il corpo a clessidra non avreste dubbi sulla sua femminilità ma è bastato cambiare di poco un solo dato anatomico lasciando inalterati gli altri per modificare la percezione sul sesso del soggetto ritratto.

Ettore Panella

Nota 1: http://www.theguardian.com/books/booksblog/2011/nov/30/comic-superhero-sexism